Mag
12
2011

Mafie, smascherare connivenze e poteri occulti. Lettera di Caterina Liotti

MAFIE, “SMASCHERARE CONNIVENZE E POTERI OCCULTI”

Lettera della presidente del Consiglio comunale di Modena Caterina Liotti dopola veglia “In memoria di me” alla parrocchia della Beata Vergine Addolorata

Gentile Direttore,

eravamo in tanti alla veglia “In memoria di me” alla parrocchia della Beata Vergine Addolorata. Molti giovani, ragazze e ragazzi, tante cittadine e cittadini che hanno volutoesprimere con la loro presenza che sono pronti a reagire: Modena non è rimastaindifferente. Siamo grati a quanti come don Paolo Boschini sono impegnati sul fronte della mafia e dellacamorra, per tenere alta l’attenzione e per fare crescere nei giovani una coscienza civileche è alla base della vita di un paese.Siamo grati perché lavorano con noi, fanno il nostro stesso lavoro. Assieme alle scuole, allefamiglie, alle associazioni culturali, alle associazioni di volontariato, e a tutte le istituzionidemocratiche. Sarebbe ben triste constatare che una parola di minaccia o un cosiddetto”avvertimento”, come si usa dire nel linguaggio mafioso, lasciasse spazio alla paura, tantoda raffreddare le passioni civili come quella del parroco Boschini e dei suoi parrocchiani.Sarebbe la misura del nostro fallimento come persone umane e come istituzioni se citirassimo indietro intimiditi di fronte ad atti di vandalismo e ad atteggiamenti senzascrupoli di una criminalità che tenta di insinuarsi nel nostro tessuto sociale. Atteggiamentiviolenti e subdoli, e dunque ancora più pericolosi dell’aggressività esplicita, quella chemostra apertamente la propria faccia e dalla quale, proprio perché la vedi, ti puoidifendere.Se il timore avesse la meglio vorrebbe dire che Modena non è più Modena. Vorrebbe direche ha perso per strada la sua proverbiale attenzione alla vita della città e alle relazioni trale persone, la sua attitudine storica alla solidarietà, la sua attitudine ad andare in aiuto neimomenti di pericolo. Anche in questa occasione è la storia che ce lo insegna e la tradizione contadina che ciracconta che quando arrivava la grandine il raccolto andava salvato e quando una stallaprendeva fuoco correvano tutti a portare aiuto. Anche in questa occasione è bastato intuireil pericolo e i protagonisti di questa triste storia non sono stati lasciati soli.Un richiamo particolare però va alla politica che deve smascherare, assieme agli altripoteri sani del paese, con tutti i mezzi le connivenze, le ambiguità dei poteri occulti, ilclientelismo che garantisce vantaggi, benefici personali, ricompense. Le sole dichiarazioni altisonanti di condanna del fenomeno di certi politici incidono poco senon sono accompagnate da coerenza di comportamento e da un impegno costante equotidiano che nella nostra città certo non manca, come abbiamo avuto modo di sentire il7 ottobre ultimo scorso durante il Consiglio speciale sulle mafie. Perché se si abbassa la guardia la rete del sistema parassitario avanzerebbe creando unacappa oppressiva, nemica dello sviluppo, nemica della crescita sociale e del futuro deigiovani prima di tutto.Se le istituzioni mancassero in questo loro ruolo anche gli uomini e le donne di buonavolontà, come tutti coloro che si sono mobilitati in questa situazione, potrebbero prima opoi gettare la spugna, per impotenza e per troppa stanchezza. Occorrono programmiconcreti di contrasto al fenomeno mafioso. E per quanto riguarda la nostra città e la nostraRegione è sicuramente dalla nostra parte la cultura diffusa della legalità, che qui ha radicisolide e profonde come dimostra la legge regionale numero 13 sulla prevenzione deicrimini mafiosi approvata pochi giorni fa.Mai come oggi i giovani si dimostrano sensibili a questo tema. Lo dimostrano le esperienzedell’associazione Libera, di don Ciotti, il successo editoriale dello scrittore Roberto Savianoe altre forme coraggiose di aggregazione contro ogni omertà. Ne abbiamo avuto unaemozionante conferma anche durante la veglia.Abbiamo rinnovato l’invito a Davide Cerullo ad ospitare nel Palazzo municipale la mostrafotografica su Scampia perché vogliamo favorire l’incontro dei giovani con chi saraccontare con immagini meglio che con mille parole. Ma vorremmo che questa iniziativanon si fermasse qui e invitiamo le scuole e le Circoscrizioni a fare altrettanto.

Caterina Liotti – presidente Consiglio comunale

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