Mar
27
2011

Entro l’estate via l’amianto all’Ottavo Campale

Area militare di Modena: «Entro l’estate via l’amianto all’Ottavo Campale»

Arrivano le rassicurazioni del Genio Militare. Un milione e mezzo di euro necessari per la bonifica della zona

MODENA. L’amianto fa paura e ieri sera la sala pubblica del Villaggio Giardino era piena: i residenti volevano sapere se e quando le migliaia di metri quadri dell’area militare VIII Campale di via Emilia Ovest, saranno bonificate. Entro l’estate tutta l’area sarà ripulita, ma spunta una novità che farà discutere: l’appalto per eliminare l’eternit dai tetti, gestito dalla direzione del Genio Militare, sarebbe stato vinto da una ditta di Casal di Principe, nel casertano ad alto rischio camorristico e  per giunta con un ribasso superiore al 60% della cifra iniziale. L’eternit ricopre i tetti di quasi 5mila metri quadri ed i residenti ne chiedono la rimozione.

«L’unica molla che spinge questo comitato è la salute dei cittadini» spiega Paolo Seghedoni, direttore della rivista cattolica Nostro Tempo, moderatore del dibattito. Giorgio Brugnoli portavoce del comitato “VIII Campale senza amianto” (500 firme raccolte) aggiunge: «Mesi fa il sindaco Pighi ha solo fatto il passacarte rispetto all’Accademia per le nostre richieste. Siamo stanchi di combattere dopo 8 anni e l’amministrazione ha perso la faccia. Noi da molti anni respiriamo amianto, andiamo avanti a cuor leggero solo perchè non lo vediamo anche se lo respiriamo. Secondo l’Accademia l’urgenza non ci sarebbe perchè hanno tolto 150 mq di tettoia, è pochissimo tenuto conto che ci sono 5mila metri quadri da bonificare».

L’eternit è cancerogeno e la carrellata di fotografie dei tetti all’amianto dell’area militare gestita dal Genio militare mette paura: mancano vari pezzi dai tetti. Chi li ha respirati, si chiedono i rappresentanti del comitato, negli ultimi dieci anni? «Ci sono militari – continua Brugnoli – che respirano fibre di cemento tutti i giorni, ci sono fibre sui nostri terrazzi e al centro del parco che è a 100 metri. E parliamo di piscina qui? Respiriamo porcherie». L’assessore all’ambiente Simona Arletti difende il comitato: «Brugnoli cita la legge: dal 1992 l’Italia mette al bando l’eternit e sa benissimo che il sindaco può intervenire con un’ordinanza solo se l’Ausl stabilisce che ci sono pericoli per la salute pubblica. Comune e Ausl hanno fatto il sopralluogo e l’Ambiente ha notificato la necessità di rimuovere l’amianto. Le parti da rimuovere con urgenza sono state rimosse e non facciamo del terrorismo perché non si tratta verifiche facili da farsi».

Ieri sera erano tantissimi i giovani presenti, a conferma che la preoccupazione nella zona residenziale è altissima. «Da anni l’Esercito è sensibile a questi argomenti – spiega il tenente colonnello Antonio Boccardi del Genio Militare – e già nel 2004 facemmo controlli. Nel 2010 la situazione era simile e non era per nulla drammatica. Sono state rimosse le situazioni preoccupanti e finora abbiamo speso oltre un milione di euro e inoltre con un altro milione e mezzo di euro i lavori partiranno entro 45 giorni. Entro l’estate – ha concluso – “l’incubo” finirà».

Fonte: Gazzetta di Modena del 26 marzo 2011

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