Mar
7
2009

Il Cardinale che viene alla BVA

Si chiama Sua Eminenza Cardinale Francis Anizoba Arinze. Ha già compiuto 76 anni (1° novembre 1932 al 1° novembre 2008). E’ stato ordinato sacerdote all’età di 26 anni. Ha fatto la sua formazione filosofica in Nigeria mentre quella teologica è stata fatta a Roma dove ha ottenuto il dottorato in teologia a Università Urbaniana con Summa cum laude. Il Papa Paolo VI lo ha nominato vescovo coadiutore dell’arcidiocesi di Onitsha, Nigeria, quando aveva già compiuto 32 anni (1° novembre 1932 al 29 agosto 1965). Mons. Francis era allora il vescovo cattolico più giovane nel mondo. Ha partecipato alla sessione conclusiva del Concilio Vaticano II. Dopo la scomparsa di Mons. Charles Heerey (C.S.Sp) lo successe come arcivescovo metropolita di Onitsha il 26 giugno 1967. Lo stesso anno è scoppiata la guerra civile di Nigeria – Biafra. Durante la guerra che durava dal 1967 al 1970, l’arcivescovo Francis Arinze aveva mostrato le qualità umane e spirituali di cui è dotato. Aveva lavorato senza risparmiare fatica per alleviare la sofferenza di tutti – rifugiati, gli ammalati e gli affamati. Secondo la testimonianza di un operatore internazionale nelle opere di soccorso come arcivescovo di Onitsha Mons. Francis aveva gestito insieme ad altri vescovi della sua provincia ecclesiastica una delle distribuzioni degli aiuti umanitari più efficace e più efficiente nella storia. Allo stesso tempo non aveva trascurato l’attenzione alla vita spirituale della gente. Aveva mantenuto viva nella popolazione la fede in Dio e la speranza cristiana naturalmente con la collaborazione dei sacerdoti, religiosi e laici impegnati. Mons. Arinze aveva applicato lo stesso metodo nel affrontare le sfide della ricostruzione dopo la guerra civile. Per grazia di divina è riuscito a suscitare nella gente la creatività, l’ottimismo e lo spirito di sacrificio che hanno agevolato un rapido ripristino della vita civile ed ecclesiale.

I suoi confratelli nell’episcopato lo hanno eletto presidente della conferenza episcopale nigeriana (the Catholic Bishop’s Conference of Nigeria, C.B.C.N.) nel 1979. Il Servo di Dio Giovanni Paolo II lo ha nominato nell’anno 1984 il pro-presidente del Segretariato per i Credenti non cristiani (ora chiamato Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso). Come capo di questo dicastero vaticano Francis Arinze è stato in prima linea nella costruzione dei ponti di comprensione e rispetto tra i cattolici e credenti di altre tradizioni religiose. Aveva viaggiato vastamente avanti e indietro dalle sinagoghe, moschee e templi nello sforzo di plasmare legami di dialogo con le altre religioni non cristiani. Sotto la sua guida, attraverso delle iniziative apprezzabili, l’opera del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso è diventata famosa in tutto il mondo non cristiano. Pensiamo al gesto di mandare un messaggio di buona volontà alle diverse religioni del mondo nelle occasioni delle loro feste principali iniziato da Sua Eminenza. Le Giornate Mondiali di Preghiera ad Assisi, che aveva radunato tutti i capi delle diverse religioni nel mondo, per pregare per la pace sono state organizzate nel 1986 e 2002 sotto gli auspici del Pontificio Consiglio per il Dialogo Inter-Religioso guidato da Cardinale Arinze. Secondo S. E. Mons. Michael Figtzgerald, il suo successore nel dicastero vaticano, il Cardinale Francis è riuscito a coniugare bene nel suo operato due elementi fondamentali per il dialogo inter-religioso: l’attenzione all’autenticità teologica e la sollecitudine nel stabilire delle ampie reti di contatti con i fedeli delle religioni non cristiani.

Nel 1999 <<the International Council of Christians and Jews>> (Consiglio Internazionale dei Cristiani ed Ebrei) lo ha conferito un medaglione d’oro come segno di riconoscenza degli sforzi per promuovere buon rapporto tra le religioni del mondo. Il 25 maggio 1985 Il servo di Dio Giovanni Paolo II lo ha creato Cardinale diacono con la chiesa titolare di San Giovanni della Pigna, Roma. Undici anni dopo viene elevato al titolo di Cardinale presbitero il 29 gennaio 1996. Era membro del Comitato del Grande Giubileo del 2000. Il 1 ottobre 2002 il Papa lo ha trasferito alla Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, uno dei tre uffici più importanti nella curia romana. Era prefetto di questa Congregazione, quando morì il Papa Giovanni Paolo II. Dopo la sua elezione, il Papa Benedetto XVI lo ha confermato nell’incarico e lo ha anche eletto cardinale vescovo con il titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni. Il 9 dicembre 2008 il Santo Padre ha accolto la sua lettera di dimissione per raggiunti limiti d’età come Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Egli rimane, però membro d’alcune congregazioni e commissioni della curia romana come Dottrina di Fede, e Causa dei Santi, Evangelizzazione dei Popoli.

E’ l’autore di quindici lettere pastorali (1971-1985), una quindicina dei libri, più di cento studi e interventi sul tema di dialogo interreligioso tra 1985 e 2002. Ci sono anche circa dieci volumi delle opere raccolte. Un ottimo comunicatore, il Cardinale ha prodotto più di 1,700 programmi televisivi principalmente sulla <<Family Land TV>> nella trasmissione inglese che raggiunge un pubblico sparso negli stati uniti, filippina, africa ed Europa. Produce anche dei programmi audio-visivi nella lingua inglese per la catechesi in collaborazione con <<the Apostolate for Family Consecration>> (l’apostolato per la consacrazione della famiglia). In Italia, egli è cittadino onorario di Villapiccola, Belluno e negli stati uniti delle città di Houston e Baltimore. Non è per niente che i suoi biografi lo descrivono come, un lavoratore instancabile, un poliglotta, un giocatore di tennis e un uomo di preghiera. Lavora quanto nell’ufficio tanto a casa, ma non trascura di giocare il tennis almeno una volta a settimana. A Roma gioca tennis e scherza con i sacerdoti o seminaristi. Ha l’abitudine di meditare ogni giorno davanti al Santissimo e di pregare con i suoi collaboratori. In questo momento d’incertezza e delle sfide grandi la comunità cattolica africana san Barnaba ha invitato Sua Eminenza Francis Arinze per pregare con la città di Modena e affidare tutti gli sforzi della Chiesa e della società civile nelle mani del Signore. Con il salmista siamo convinti che <<Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode>> (Salmo 127). Aspettiamo tutti i parrocchiani della BVA e tutti i modenesi per quest’incontro di preghiera.

d. Wilfred Eke

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