Mag
3
2010

Raccogliamo alimenti, ma non più abiti usati

Dopo un lungo periodo di riflessioni e confronti, che è stato approvato dal Consiglio Pastorale Parrocchiale, da questa settimana il centro di raccolta e distribuzione della Caritas parrocchiale BVA cambia progetto.

Non raccogliamo più abiti usati, né suppellettili per la casa, perché non eroghiamo più aiuti “a pioggia”, ma alle famiglie della parrocchia seguite dal centro di ascolto della nostra Caritas parrocchiale. D’ora in poi, a ogni aiuto corrisponde un progetto, per aiutare concretamente ogni singola famiglia a uscire dall’indigenza con le proprie gambe.

Il centro di ascolto parrocchiale ha registrato che in questa fase di crisi economica – che sta comportando per molte nostre famiglie l’amarezza della cassa integrazione o addirittura della perdita del lavoro – sono molto più importanti gli aiuti in generi alimentari, piuttosto che quelli costituiti da vestiti usati.

L’approvvigionamento settimanale di generi alimentari si effettua attraverso :

  • AGEA

  • elargizioni di negozi e supermercati

  • donazioni di parrocchiani

Ogni settimana, nel foglio degli avvisi saranno indicati i generi di cui abbiamo particolare necessità.

Questa settimana vi chiediamo:

– Latte a lunga conservazione
– Passata di pomodoro
– Scatolame vario (legumi, piselli, tonno)
– Omogenizzati
– Olio

– Pannolini per neonato e/o fino a bimbo di un anno

La raccolta di generi alimentari donati dai parrocchiani si effettua :

  • la domenica, all’inizio di ogni messa, collocando gli alimenti in appositi cestoni posti in fondo alla chiesa; saranno portati alla mensa eucaristica durante l’offertorio

  • nei giorni feriali, il pomeriggio negli orari di apertura della segreteria (lunedì, mercoledì, giovedì h. 16-18; martedì, venerdì h. 17-19)

La distribuzione avviene con l’ausilio di volontari che preparano pacchi in relazione all’effettivo fabbisogno di ogni singola famiglia.

Contestualmente, il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici sta per vagliare il progetto “Casa di Zaccheo”, discusso e approvato negli ultimi due Consigli Pastorali Parrocchiali. Parte dell’appartamento del parroco sarà dato in contratto di comodato gratuito – per un periodo limitato di 6 mesi – a una famiglia che ha perso la casa. La famiglia accolta sarà seguita da alcuni volontari e aiutata a inserirsi nella rete delle relazioni tra le famiglie della parrocchia.

Confidiamo nell’aiuto spirituale e materiale di tutti

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