Apr
20
2009

una comunità in costruzione – storia della bva 3

di Cristina Capozzi

La Parrocchia si organizza


Nel maggio del 1967 si fecero le elezioni, a cui poterono partecipare i capifamiglia o un rappresentante per ogni famiglia, e fu eletto il primo consiglio Parrocchiale generale. Il C.P.P. si mise immediatamente all’opera guidato da don Gianni Vignocchi e continuò l’impostazione di lavoro che già aveva iniziato il consiglio provvisorio, apportando alcune modifiche volte a migliorare il funzionamento della comunità; si pensò infatti di dividere la pastorale in sei uffici pastorali e due amministrativi. A capo di ogni ufficio venne designato un responsabile. Questa organizzazione interna venne approvata dal Vescovo Mons. Amici durante la seconda assemblea dei capi famiglia, il 10 novembre 1966. L’organizzazione era la seguente:

  • Ufficio per l’istruzione religiosa, con il compito di organizzare il catechismo per i ragazzi delle scuole elementari e medie.

  • Ufficio per i problemi dei giovani, il cui scopo principale era quello di “promuovere, curare ed elevare la formazione religiosa e culturale dei giovani della Parrocchia”. Si era già preoccupato di far sorgere nella Parrocchia le associazioni giovanili di Azione Cattolica e degli Scout.

  • Ufficio per i problemi della famiglia, con lo scopo di favorire incontri sul valore del matrimonio e di proporre iniziative legate alla spiritualità famigliare

  • Ufficio per le attività sociali, per aiutare i Fedeli a mettersi a disposizione dei più poveri fra la collettività, coordinare le varie attività Parrocchiali e intervenire nel campo dell’assistenza e del bisogno in genere.

  • Ufficio per le attività culturali e stampa, con lo scopo di tenere costantemente aggiornati i Parrocchiani su tutte le questioni riguardanti la Fede e la morale e redigere il bollettino Parrocchiale

  • Ufficio per le attività ricreative e sportive, la cui finalità era quella di organizzare manifestazioni sportive, ricreative e di turismo.

  • Ufficio per l’edilizia Parrocchiale che predisponesse un piano per la costruzione edilizia in base alle esigenze dei servizi e seguisse la progettazione e la costruzione dei fabbricati.

  • Ufficio delle finanze, per raccogliere fondi per la Chiesa e le opere Parrocchiali e tenerne la normale contabilità.

Questa struttura restò sostanzialmente invariata fino agli anni novanta: vennero apportate solamente alcune modifiche di carattere tecnico e legate alle finalità dei singoli uffici.

Ogni ufficio era presieduto da un membro del consiglio Parrocchiale e doveva redigere all’inizio dell’anno un programma generale degli obiettivi e delle attività previste: questo programma doveva poi essere presentato al consiglio pastorale ed essere approvato. A fine anno si faceva un resoconto che veniva esposto al consiglio e in alcuni casi alla comunità stessa durante le messe domenicali.

Un altro compito importante all’interno della comunità Parrocchiale era svolto dall’Azione Cattolica che ebbe un ruolo fondamentale nella formazione del consiglio pastorale. Il suo impegno principale nella comunità era la promozione della Sagra Parrocchiale e delle le iniziative di missionarietà, soprattutto attraverso la sezione femminile.

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