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2012

Date, metodi e contenuti del cammino di fede per fidanzati 2012-2013.

…Quando la Parola e la vita s’incontrano…

Cammino per fidanzati e adulti in ascolto del Vangelo di Marco: per iniziare o ricominciare a interrogarci sulla fede a partire dalla nostra vita

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Chi è Gesù? E chi è il discepolo? Nel Vangelo di Marco è centrale la relazione fra queste due domande. Per capire questa connessione occorre fare un viaggio dall’esterno verso l’interno, dalla periferia al centro. Si tratta di passare da una conoscenza “per sentito dire” ad un’esperienza personale; non c’è lo spazio per un osservatore neutrale.

C’è un parallelismo fra la rivelazione progressiva di chi è Gesù e la manifestazione del cuore dell’uomo (“chi siamo noi?”). Un Dio che nel suo essere infinitamente misericordioso accetta anche la solitudine per l’incomprensione del suo viaggio verso Gerusalemme e la croce. E contrapposto alla durezza del cuore dell’uomo emerge lo sguardo tenero e compassionevole di Dio. È la storia di un incontro fra i discepoli e un Dio profondamente uomo, una persona vera.

Confrontandoci con la Parola, vogliamo allora scoprire come il Vangelo parli alle nostre vite di donne e uomini di oggi. Lo facciamo senza barriere o prerequisiti di alcun tipo: ciò che conta è volersi mettere realmente in gioco e porsi in ascolto del Vangelo e degli altri.

Orario: sabato dalle 18 alle 20, parrocchia della Beata Vergine Addolorata, via Rangoni 26, Modena

 

1) 17 novembre 2012

La chiamata dei discepoli (Mc 1,16-20)

In che momento ci troviamo? In che momento ci trova Gesù? È una chiamata che nasce all’interno del loro contesto di vita, il “seguitemi” è legato ad una persona in carne ed ossa che passa in mezzo alla vita quotidiana. È una vocazione dal volto umano, diretta. Abramo si fida di una promessa, mentre i discepoli stabiliscono un senso di appartenenza diretto con Gesù che cambia per sempre la loro vita. Chi diventa discepolo lo resta per sempre. Non si va a scuola da un maestro e una volta imparato si ritorna a casa. Non si va a dottrina, a scuola di regole religiose. Nel Vangelo il legame è indissolubile e il rapporto con Gesù, fatto di gratuità e reciprocità, è l’elemento centrale.
2) 1 dicembre 2012

Non sono venuto a chiamare i giusti” (Mc 2,13-17)

Il mangiare con i peccatori e il medico che è venuto per i malati fa pensare al nostro rapporto con il male, con l’ingiustizia e il conseguente rapporto con il giudizio. Come dice Paolo, “sarete giudicati secondo una legge di libertà”. “Con lo stesso metro con il quale misurate sarete giudicati”. Questo vangelo parla così anche di inclusione e esclusione tra noi e nella chiesa e ci interroga sulle ipocrisie e la schiettezza che permeano i nostri rapporti.
3) 15 dicembre 2012

Maestro non t’importa che moriamo?” (Mc 4,35-40)

Quali sono le nostre paure? Sappiamo chiamarle per nome? A chi ci affidiamo nei momenti di fragilità? Quale atteggiamento nel momento della richiesta di aiuto da parte di terzi? Come abbiamo affrontato o stiamo affrontando le tempeste della nostra vita?
4) 19 gennaio 2013

I farisei domandano un segno dal cielo (Mc 8,1-13)

Come leggere gli eventi della nostra vita? Come riconoscere i segni di Dio? Dio si dà a conoscere nella compassione, contro la logica dei farisei che vorrebbero un Dio “tappabuchi”. La logica del Vangelo non cancella una delle domande centrali della nostra vita: che senso ha la relazione con un Dio che resta in silenzio?
5) 9 febbraio 2013

Voi chi dite che io sia?” e la professione di Pietro (Mc 8,27-30)

Gesù interroga gli apostoli chiedendo loro: “E voi chi dite che io sia?”. A chi chiediamo noi: “e tu chi dici che io sia?” Da chi ce lo vorremo sentire domandare? O da chi temiamo ci possa venire rivolta una simile domanda? Cosa ci dice degli altri il nostro rapporto con Dio, non solo singolarmente ma anche come coppia, nelle relazioni di lavoro e nel mondo in generale.

 

6) 2 marzo 2013

Il divorzio e il diventare come bambini (Mc 10,1-16)

Gesù pone la questione del matrimonio e del divorzio a partire dalla creazione, seguendo la logica del “in principio”. Gesù mostra così come lo sguardo di Dio sull’uomo e la donna sia quello di chi sa riportarci sempre al punto di partenza: non siamo mai finiti, “game over”. In questo è simile alla condizione del bambino, cioè di chi si fida e si lascia riportare sempre al punto di partenza.
7) 23 marzo 2013

Chi vuol essere il primo” (Mc 10,35-45)

Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di sedere a destra e alla sinistra del Padre ma Gesù ribalta la loro logica affermando che chi vuole essere primo dev’essere servo di tutti. Come si colloca nella nostra vita di oggi il rapporto con il potere, nel lavoro come nella coppia e nelle relazioni in genere? Viviamo nella logica della competitività o in quella dell’aiuto reciproco?

 

8 ) 13 aprile 2013

I poveri in eredità (Mc 14,3-9)

L’episodio dell’unzione di Betania chiama in causa la differenza tra lo spreco e la gratuità: in entrambi i casi c’è abbondanza, ma è diverso il “per chi”. La persona (e la sua fragilità) è ciò che deve essere posto al centro. Gesù afferma così il primato dell’uomo sull’utile e sulle regole. Alla vigilia della passione, Gesù ci mostra che i poveri sono il suo lascito ai discepoli.

 

9) 4 maggio 2013

Il tradimento di Pietro (Mc 14,66-72)

Pietro preferisce la “libertà dai legami” perché non riesce a vivere la “libertà nei legami”. Il legame tra Gesù e Pietro può essere anche immagine del rapporto di coppia: la perfezione nelle relazioni non è richiesta ed è pericolosa, perché non mette in conto la fragilità propria e dell’altro. Questo brano ci parla della necessità di imparare a fare i conti con l’inatteso, ma anche dell’imbarazzo della testimonianza della nostra fede.

 

10) 18 maggio 2013 Verifica del percorso svolto e valutazione finale

Per informazioni e iscrizioni: Lucia Prezioso preziosolucia@gmail.com347 8879208

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